
Ha debuttato AMICO CBAI, il primo assistente virtuale basato su intelligenza artificiale, pensato per il mondo della bonifica, per rendere più semplice, trasparente ed efficiente il dialogo tra cittadini e consorzi attraverso l’impiego di strumenti digitali che migliorano l’accesso ai servizi e potenziano la capacità operativa degli enti.
Al Macfrut 2025 di Rimini, tra le innovazioni più significative dedicate all’agricoltura e alla gestione sostenibile del territorio, è stato presentato in anteprima il prodotto realizzato dai Consorzi di Bonifica 2 Alto Valdarno e 6 Toscana Sud, in collaborazione con ANBI nazionale e toscana, Università degli studi di Firenze e Lascaux, realtà aretina specializzata nel settore informatico.
A tenere a battesimo il progetto toscano, ANBI, l’associazione nazionale dei Consorzi di Bonifica e Irrigazione, che lo ha inserito e presentato tra le soluzioni nazionali più innovative basate sull’utilizzo delle nuove tecnologie.
“Una novità che facilita il dialogo tra enti e cittadini, migliora la gestione documentale e supporta la redazione degli atti amministrativi, consentendo al contempo di risparmiare tempo, risorse ed energie, da destinare ad attività strategiche per il territorio”, hanno infatti commentato Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI, introducendo la presentazione.
AMICO CBAI segna una svolta concreta.
“Ottimizzare l’efficienza dell’ente, la trasparenza con il cittadino e la redazione e l’archiviazione degli atti è l’esigenza da cui siamo partiti”, spiega Serena Stefani, presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno. “Abbiamo scoperto che era possibile raggiungere questi obiettivi attraverso l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale. Grazie ad essa abbiamo sviluppato il progetto con il dipartimento di Ingegneria dell’Università di Firenze e la Lascaux, un’azienda del territorio che, come noi, crede nello sviluppo delle nuove tecnologie. E’ nata così la chatbot AMICO CBAI che, con un linguaggio chiaro, accessibile e sempre aggiornato, è attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e può fornire informazioni su corsi d’acqua, interventi di manutenzione, progetti idraulici, competenze territoriali, contributi consortili e situazioni di pagamento. E’ una vera e propria “voce digitale” del Consorzio, in grado di rispondere, in tempo reale, via chat, ma anche per e-mail o WhatsApp a tutte le richieste con un servizio capillare e personalizzato, avvicinando l’ente ai cittadini”, conclude la Presidente con un esempio efficace.
“Ogni anno al nostro Consorzio arrivano circa 1000 segnalazioni da parte dei cittadini. Ogni segnalazione per essere evasa necessita di un tempo stimato di circa 90 minuti e impegna vari operatori. Con AMICO CBAI i tempi si azzerano. Significa che, in un anno, vengono risparmiati complessivamente 180 giorni di lavoro. Un tempo prezioso che il Consorzio può investire in altre importanti attività per il territorio”.
“AMICO CBAI è un vero sportello digitale, capace di apprendere, migliorare giorno dopo giorno, redigere bozze di atti amministrativi e supportare l’attività tecnica. È un alleato strategico che unisce la nostra intelligenza territoriale a una nuova intelligenza digitale”, – aggiunge Fabio Zappalorti, Direttore Generale di ANBI Toscana e dei Consorzio 2 Alto Valdarno e 6 Toscana Sud, spiegando che, in Toscana, sarà avviato un vero e proprio laboratorio regionale per l’intelligenza artificiale applicata alla bonifica, da sviluppare in ANBI Toscana insieme a Consorzi, Università, startup e istituzioni.
“La piattaforma utilizzata si distingue per la capacità di impiegare tecniche che combinano l’AI generativa con le basi di conoscenza dei consorzi, garantendo risposte precise, pertinenti e tempestive. Inoltre, è in grado di assistere il personale del Consorzio nella redazione automatizzata di documentazione amministrativa, contribuendo a ridurre i tempi di lavorazione e a snellire i processi interni”, spiega Michele Mearini, CTO Lascaux.
“Vogliamo vedere l’IA come uno strumento al servizio del cittadino. Una delle caratteristiche di questa tecnologia di frontiera è di rendere più fruibile ai cittadini l’informazione. Il Consorzio ci sta aiutando nel rendere più trasparente al cittadino il suo operato attraverso un dialogo facilitato e immediato. In questo modo il cittadino può verificare il valore che, con tale operato, il Consorzio porta sul territorio”, commenta il prof. Marco Becattini dell’Università degli Studi di Firenze.
“Innovazione tecnologia e intelligenza artificiale sono le parole che porteremo con noi per affrontare le sfide dei prossimi anni” – ha concluso il Presidente nazionale di ANBI Francesco Vincenzi – “Sono indispensabili per dare risposte concrete a cittadini, territori e imprese”.