LA MONTAGNA IN PRIMA LINEA SECONDA EDIZIONE: DUE GIORNI PER DIFENDERE IL TERRITORIO E COSTRUIRE IL FUTURO

Data:
28 Ottobre 2026

Un momento del convegno La Montagna in prima linea, che, alla prima edizione, si è svolto nel 2025 a Camaldoli

Dalla conoscenza diretta dei corsi d’acqua alla collaborazione tra istituzioni, ricerca e operatori: la seconda edizione di “Montagna in prima linea” mette al centro la prevenzione del rischio idraulico, la manutenzione sostenibile e la cura dei territori montani.

La montagna si difende sul campo, con interventi concreti, competenze condivise e una collaborazione stabile tra gli enti che si occupano della sicurezza del territorio e della tutela dell’ambiente. È questo il filo conduttore della seconda edizione di “Montagna in prima linea”, l’iniziativa promossa dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, in programma il 29 e 30 ottobre in Casentino, con due appuntamenti complementari: una passeggiata progettante sul torrente Oia e il convegno “Difendere la montagna, creare futuro”, in programma a Poppi.

Due giornate per approfondire le sfide della prevenzione del rischio idraulico nelle aree montane, valorizzare le esperienze maturate sul territorio e individuare nuove modalità di collaborazione tra enti, tecnici, mondo scientifico, imprese e comunità locali. L’obiettivo è promuovere una manutenzione capace di coniugare sicurezza idraulica, tutela della biodiversità e valorizzazione degli ecosistemi fluviali.

29 ottobre 2026

La prima giornata, il 29 ottobre, sarà dedicata alla passeggiata progettante sul torrente Oia, nel territorio comunale di Pratovecchio Stia, un’occasione per osservare direttamente il corso d’acqua e confrontarsi sulle soluzioni adottate per la sua manutenzione e messa in sicurezza.

L’iniziativa, realizzata con il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali, del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, dei Carabinieri Forestali e dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, trasformerà il tratto fluviale in un laboratorio a cielo aperto. Al centro dell’attenzione, l’esperienza maturata dal Consorzio attraverso interventi che coniugano la funzionalità idraulica con il rispetto degli equilibri naturali, anche attraverso il recupero e il riutilizzo dei materiali presenti in alveo e l’adozione di accorgimenti per la salvaguardia della fauna acquatica.

La visita permetterà di approfondire le scelte tecniche, le modalità operative e il lavoro di squadra che rendono possibile una manutenzione attenta alle caratteristiche dei luoghi. Un’esperienza concreta da cui partire per condividere conoscenze e buone pratiche, trasferibili anche ad altri contesti montani.

30 ottobre 2026

La seconda giornata si svolgerà a Poppi, con il convegno “Difendere la montagna, creare futuro”, organizzato in collaborazione con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e di CNA Arezzo, con il patrocinio di Regione Toscana, Autorità di Bacino Distrettuale Appennino Settentrionale, Università di Firenze – DAGRI, AIPIN, che riunirà rappresentanti delle istituzioni, amministratori, tecnici, ricercatori e operatori per discutere di prevenzione del rischio idraulico, manutenzione del reticolo idrografico, tutela ambientale e sviluppo sostenibile delle aree montane.

Il programma alternerà approfondimenti tecnici, esperienze operative e momenti di confronto, con l’intento di mettere in relazione le esigenze della sicurezza idraulica con quelle della salvaguardia degli ecosistemi e della valorizzazione del territorio.

La manutenzione dei corsi d’acqua sarà affrontata non soltanto come attività necessaria a ridurre le criticità idrauliche, ma anche come occasione per promuovere una gestione più consapevole delle risorse naturali, capace di integrare competenze diverse e di rispondere alle nuove sfide poste dai cambiamenti climatici.

Tra i momenti centrali del convegno è prevista la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra enti per promuovere una gestione gentile della vegetazione ripariale, con l’obiettivo di consolidare la collaborazione istituzionale e favorire la diffusione di criteri e buone pratiche per una manutenzione sostenibile dei corsi d’acqua.

L’accordo si inserisce nel percorso di collaborazione sviluppato dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e punta a valorizzare l’esperienza maturata sul campo, trasformandola in un patrimonio condiviso e applicabile anche in altri territori.

“La gestione della vegetazione lungo le sponde rappresenta infatti uno dei punti di equilibrio più delicati tra sicurezza idraulica e tutela della biodiversità. – spiega la Presidente del Consorzio Serena Stefani -. L’obiettivo non è rinunciare alla manutenzione, ma realizzarla in modo mirato, valutando le condizioni dei luoghi, le esigenze idrauliche e il valore ecologico della vegetazione, nel rispetto delle specificità ambientali.

“Il protocollo – aggiunge il Direttore Generale Tulio Marcelli – intende rafforzare il dialogo tra i soggetti competenti, promuovere modalità operative condivise e favorire una cultura della manutenzione fondata sulla conoscenza, sulla prevenzione e sulla responsabilità comune.

“Con la seconda edizione di “Montagna in prima linea”, il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno rinnova il proprio impegno per la sicurezza idraulica e la cura del territorio, proponendo un modello di confronto che unisce l’esperienza operativa alla ricerca e alla collaborazione istituzionale – concludono Presidente e Direttore -, perché difendere la montagna significa intervenire prima che le criticità diventino emergenze, investire nella conoscenza dei corsi d’acqua e costruire alleanze capaci di durare nel tempo”.

 

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