L’AGRICOLTURA GUARDA DRITTA A MONTEDOGLIO

Data:
21 Febbraio 2026

Le realtà più innovative del territorio guardano con crescente attenzione alla diga di Diga di Montedoglio come soluzione strategica per garantire continuità produttiva e sostenibilità.

Così da Castiglion Fiorentino, nel cuore della Valdichiana,  arriva un nuovo appello. Nelle grandi serre dell’azienda agricola Peruzzi crescono senza sosta fragole, zucchine, broccoli, insalate e numerosi altri ortaggi, coltivati con tecniche all’avanguardia, orientate al risparmio idrico e alla qualità. E’ proprio  questa realtà innovativa, che ha investito con decisione nelle colture fuori terra, a lanciare una richiesta chiara: “Abbiamo bisogno dell’acqua di Montedoglio”.

Il messaggio è stato ribadito da Mauro e Alessio Peruzzi, padre e figlio alla guida dell’azienda, alla presidente del Consiglio Regionale, Stefania Saccardi, in visita in Valdichiana insieme ai vertici del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, alla consigliera regionale Roberta Casini e all’assessora del Comune di Castiglion Fiorentino Francesca Sebastiani.

“Chiediamo la possibilità di utilizzare l’acqua di Montedoglio: è fondamentale trovare le risorse per collegare la nostra impresa e le altre aziende della zona alla diga”, ha dichiarato Alessio Peruzzi, evidenziando le crescenti difficoltà di approvvigionamento dovute a stagioni sempre più calde e siccitose.

L’invaso più grande dell’Italia centrale rappresenta una prospettiva concreta anche per la qualità dell’acqua. “Per le colture fuori suolo è una risorsa determinante – ha aggiunto Mauro Peruzzi – perché presenta caratteristiche di conducibilità nettamente migliori rispetto all’acqua prelevata dai pozzi, che necessita di trattamenti e correttivi prima di essere utilizzata”.

“Questo metodo di coltivazione – ha sottolineato Stefania Saccardi – rappresenta un esempio di uso razionale dell’acqua e del territorio: è innovativa, ma al tempo stesso conserva le tradizioni e il valore dei nostri prodotti”.

L’incontro ha ribadito l’importanza strategica della disponibilità di risorse idriche a costi sostenibili per l’agricoltura dell’area di Castiglion Fiorentino, “un territorio che fonda la propria identità su produzioni di qualità”, ha voluto sottolineare l’assessora Francesca Sebastiani, ricordando che il tema è stato al centro anche di un recente incontro tra il Comune e le imprese agricole, ferme nel segnalare l’importanza dell’accessibilità della risorsa.

“Il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno è impegnato da anni nella ricerca di finanziamenti per dare forma ai distretti irrigui e completare le reti di distribuzione dell’acqua proveniente da Montedoglio. L’obiettivo è ampliare l’accesso alla risorsa idrica e garantirne l’uso a prezzi sostenibili, fondamentale in una fase segnata dai cambiamenti climatici e dall’aumento dei costi di produzione”, ha precisato la Presidente del Consorzio Serena Stefani.

“Il nostro compito – ha concluso la consigliera regionale Roberta Casini – è ascoltare le esigenze delle aziende, farle arrivare in Regione e portarle ai tavoli istituzionali per individuare risorse e politiche adeguate. Mai come in questo momento l’agricoltura ha bisogno di risposte certe e in tempi rapidi”.

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