POPPI: “MANUTENZIONE GENTILE” SULL’ARNO

Data:
20 Agosto 2026

Le fasce verdi che accompagnano le sponde dell’Arno raccontano una manutenzione   fatta non di tagli indiscriminati, ma di scelte mirate, pensate per tenere insieme sicurezza idraulica e tutela dell’ambiente.

È questa la filosofia con cui opera il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, scelta ben evidente negli interventi eseguiti a Poppi, uno dei comuni del comprensorio caratterizzati dalla presenza di numerosi corsi d’acqua che attraversano o lambiscono i centri abitati.

A metà agosto, i lavori previsti nei tratti considerati più delicati sono già in fase avanzata. Particolare attenzione è stata dedicata a Ponte a Poppi, uno dei principali centri abitati, e ai tratti dell’Arno prossimi alle aree urbanizzate.

“In un territorio come quello di Poppi, dove il reticolo idrografico è strettamente connesso ai centri abitati e alle infrastrutture, la manutenzione richiede continuità, programmazione e capacità di intervenire in modo diverso a seconda delle caratteristiche dei singoli tratti – spiega l’ingegner Enrico Righeschi, caposettore PAB dell’Area Manutenzioni del Consorzio -. L’obiettivo non è semplicemente rimuovere la vegetazione, ma mantenere efficienti i corsi d’acqua, intervenendo dove serve e preservando, dove possibile, gli elementi naturali che contribuiscono alla stabilità delle sponde e alla qualità dell’ecosistema”.

Proprio sull’Arno, la gestione della vegetazione è stata condotta in “modo dolce”, conservando la fascia ripariale giovane e flessibile. Una scelta progettuale precisa, per  assicurare la presenza di una copertura vegetale capace di svolgere una funzione protettiva per le sponde e, allo stesso tempo, di salvaguardare importanti habitat naturali.

La presenza del verde lungo il corso d’acqua assume inoltre un valore particolare durante la stagione estiva: nelle giornate più calde, l’ombreggiamento contribuisce a mitigare le temperature locali e a limitare l’evapotraspirazione, favorendo la permanenza dell’acqua nel sistema fluviale.

“La fascia ripariale è una componente importante dell’equilibrio del corso d’acqua – aggiunge Righeschi -. Per questo la manutenzione deve distinguere ciò che può essere conservato da ciò che, invece, deve essere rimosso per garantire la sicurezza e la funzionalità idraulica. È un lavoro di precisione, che tiene conto contemporaneamente delle esigenze del reticolo, delle sponde e dell’ambiente”.

Questo è l’approccio voluto dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno. A dirlo, Serena Stefani: “La manutenzione dei corsi d’acqua è prima di tutto un’attività di prevenzione. Significa conoscere il territorio, monitorarlo e intervenire prima che le criticità si trasformino in emergenze. Ma significa anche avere cura dei corsi d’acqua come ecosistemi, cercando ogni volta il punto di equilibrio tra sicurezza idraulica e tutela ambientale. A Poppi questo impegno è particolarmente importante perché il reticolo accompagna da vicino molti abitati e infrastrutture”.

La manutenzione ordinaria viene programmata ogni anno dal Consorzio sulla base delle caratteristiche e delle criticità dei diversi tratti. Un lavoro costante e capillare, anche se  poco visibile.

“Programmare significa proprio questo – conclude il direttore generale del Consorzio, Tulio Marcelli -. Intervenire con continuità, secondo priorità definite e con modalità calibrate sui singoli corsi d’acqua. Sicurezza idraulica, caratteristiche del territorio e valore ambientale non sono obiettivi contrapposti: una buona manutenzione deve riuscire a farli convivere”.

 

 

Condividi sulla tua piattaforma preferita