IL TEVERE A SANSEPOLCRO, UNA QUESTIONE CHE SUPERA I CONFINI LOCALI

Data:
16 Ottobre 2026

A Sansepolcro, in provincia di Arezzo, il Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno è intervenuto sul fiume Tevere per consolidare una soglia idraulica compromessa dall’erosione della corrente.
Il manufatto, apparentemente integro in superficie, presentava infatti criticità nella parte sommersa. L’intervento con massi ciclopici ha consentito di prevenire il rischio di cedimento e di migliorare, allo stesso tempo, la “strada delle trote”, la rampa di risalita che permette alla fauna ittica di superare il dislivello creato dall’opera idraulica.
Prima dell’apertura del cantiere, centinaia di pesci sono stati recuperati e trasferiti a monte dell’area interessata dai lavori.
“L’intervento è stato preceduto da una vasta operazione di recupero della fauna ittica, per garantire la tutela degli esemplari presenti nel tratto di fiume interessato”, spiega Tulio Marcelli, Direttore Generale del Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno.
 “La manutenzione del reticolo idrografico significa anche individuare ciò che accade sotto la superficie e prevenire criticità che potrebbero compromettere la sicurezza idraulica”, sottolinea Serena Stefani, Presidente del Consorzio.
 “Un intervento che abbina prevenzione idrogeologica e tutela della biodiversità, confermando il valore della manutenzione gentile”, evidenzia Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI.
 “Garantire l’efficienza delle opere significa tutelare la sicurezza dei corsi d’acqua e, insieme, preservare la biodiversità e favorire la ricarica delle falde”, conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI.
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