
Con il solstizio d’estate e il ritorno del grande caldo, si è aperta ufficialmente la stagione dei bagni 2026 al Canto alla Rana, nel cuore del Casentino. L’area balneabile dell’Arno, nel comune di Pratovecchio Stia, torna così a essere uno dei punti più frequentati e apprezzati da residenti, turisti e visitatori e si conferma una delle “spiagge fluviali” più amate della provincia aretina.
E’ questa la località scelta, ogni anno, dal Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, per il simbolico tuffo estivo nelle acque del fiume.
La riapertura è stata possibile grazie al completamento, nei tempi previsti, dell’intervento di manutenzione della briglia sull’alveo dell’Arno, realizzato dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno. L’opera, fortemente danneggiata dalle piene invernali, pur conservando l’impianto originario, è stata ricostruita con soluzioni tecniche aggiornate e moderne.
La struttura in gabbioni è stata infatti consolidata mediante una soletta in calcestruzzo, successivamente rivestita con elementi in legno di castagno, in modo da coniugare la maggiore resistenza idraulica alla tutela del paesaggio.
“La soluzione consente non solo il ripristino della funzionalità idraulica della briglia, ma anche un significativo incremento della sua durabilità nel tempo, con la riduzione degli effetti del dilavamento e della forza del trasporto solido del fiume”, spiega l’ingegner Enrico Righeschi, caposettore Area Manutenzioni del Consorzio.
A lavori conclusi, il Comune ha immediatamente provveduto alla realizzazione della cosiddetta “paratia”, uno sbarramento temporaneo e parziale, indispensabile per la formazione della tradizionale piscina naturale che caratterizza l’area durante l’estate.
Particolare attenzione è stata dedicata alla fruibilità del sito: i percorsi di accesso all’Arno e i lungarni sono stati ripristinati con cura, durante e dopo le operazioni di cantiere, cosa che ha permesso di migliorare sia la sicurezza idraulica sia la vivibilità complessiva dell’area.
“L’intervento ha richiesto la collaborazione di tutti. Il Consorzio ringrazia i gestori del Parco Avventura Adrenalina per la collaborazione nella gestione del cronoprogramma dei lavori, oltre ai tecnici comunali e ai Pescatori Casentinesi per il coordinamento delle attività in alveo e i necessari adeguamenti operativi”, dichiara il direttore generale Tulio Marcelli.
“L’intervento rientra nel Piano delle Attività 2026 approvato dalla Giunta regionale e finanziato attraverso il ruolo consortile. Si tratta del primo di una serie di interventi programmati sulle opere idrauliche del Casentino, per un investimento complessivo di circa 2,2 milioni di euro: un’operazione di prevenzione indispensabile per attenuare gli effetti delle future piene autunnali”, sottolinea la presidente Serena Stefani e aggiunge: “In Casentino intanto le attività del Consorzio proseguono su più fronti: sull’Arno e sul torrente Roiesine a Ponte a Poppi, sull’Arno a Pratovecchio lungo il Lungarno delle Monache, sull’Oia a Ponte Biforco e sul Corsalone e Lappola in località Corsalone. Nelle prossime settimane l’attività si estenderà progressivamente a tutto il territorio vallivo”.