“IL SOGNO” DIVENTA REALTÀ: ENTRA IN FUNZIONE IL PRIMO TRATTO DEL DISTRETTO IRRIGUO 23

Data:
17 Giugno 2026

Per anni è stato un obiettivo atteso, un progetto considerato da molti un vero e proprio miraggio: portare l’acqua della diga di Montedoglio nei campi e nei frutteti di un’area a forte vocazione agricola della Valdichiana, uno dei territori più produttivi della Toscana, caratterizzato da colture di pregio e da una crescente esigenza di risorse idriche per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Oggi quel sogno inizia concretamente a prendere forma. Con l’entrata in funzione del primo tratto del Distretto Irriguo 23, le imprese agricole del territorio, servito dalla nuova infrastruttura, potranno finalmente allacciarsi alla rete irrigua e richiedere la fornitura dell’acqua proveniente dall’invaso di Montedoglio.

Si tratta di un passaggio storico per l’agricoltura della Valdichiana, reso possibile grazie all’impegno del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, che negli anni ha mantenuto alta l’attenzione delle istituzioni e dei decisori politici sulla necessità di completare il Sistema Occidentale di Montedoglio e garantire alle imprese una risorsa fondamentale per la competitività e la sostenibilità delle produzioni.

“Oggi vediamo concretizzarsi un risultato atteso da decenni – sottolinea il Presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, Serena Stefani –. Completato il collaudo, il Distretto 23 diventa “operativo”. Un risultato strategico che abbiamo il piacere di annunciare proprio in occasione della giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità. L’acqua rappresenta il principale fattore produttivo per l’agricoltura e poter contare sulla risorsa di Montedoglio significa offrire alle aziende nuove opportunità di sviluppo, maggiore resilienza rispetto ai periodi di siccità e la possibilità di continuare a investire in produzioni di qualità”.

L’avvio del servizio coincide con l’inizio della stagione irrigua estiva, il momento in cui le necessità delle colture raggiungono il loro picco. Le aziende interessate potranno pertanto avviare le procedure per l’allacciamento alla rete e utilizzare una risorsa strategica per la gestione delle proprie attività.

“Questo traguardo – aggiunge il Direttore Generale del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, Tulio Marcelli – è il frutto di un lavoro lungo e complesso che ha coinvolto enti, istituzioni e operatori del settore. Il primo tratto del Distretto 23 rappresenta una tappa fondamentale di un percorso più ampio che punta a rendere l’acqua disponibile per un numero crescente di aziende agricole della Valdichiana”.

Il primo tratto del Distretto Irriguo 23 rappresenta il primo tassello di una delle più importanti infrastrutture irrigue della Toscana centrale. L’intervento, progettato e realizzato dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno grazie a finanziamenti ministeriali, ha richiesto un investimento di circa 7 milioni di euro.

“Il lotto appena entrato in funzione – spiega l’ingegner Pietro Brancaccio, caposettore dell’Area Manutenzioni – interessa una superficie di circa 260 ettari e comprende 4,3 chilometri di rete irrigua, costituiti da 2,9 chilometri di condotta principale e 1,4 chilometri di diramazioni secondarie. L’opera è completata da 3 camere di manovra, 7 attraversamenti di infrastrutture e corsi d’acqua, 12 punti di consegna collegati a 21 gruppi di erogazione, in grado di garantire una portata di 10 litri al secondo per ogni utenza.

Con la messa in funzione del primo tratto del Distretto 23, per il territorio si apre così una nuova fase: quella in cui l’acqua di Montedoglio, a lungo attesa, smette di essere una prospettiva futura e comincia a diventare una concreta opportunità di crescita per le aziende agricole della Valdichiana.

La porzione della rete entrata in attività rappresenta soltanto il primo stralcio di un progetto molto più ampio. A regime, il Distretto Irriguo 23 sarà in grado di servire circa 2.300 ettari di superficie agricola, attraverso 42 unità irrigue e una rete di distribuzione di quasi 40 chilometri, con una capacità complessiva di consegna pari a 740 litri al secondo.

L’infrastruttura interesserà prevalentemente il territorio di Foiano della Chiana, ma porterà benefici anche alle aziende agricole dei comuni di Castiglion Fiorentino, Marciano della Chiana, Lucignano e Cortona, contribuendo a ridurre la dipendenza dai pozzi privati e a promuovere una gestione più sostenibile della risorsa idrica.

“La distribuzione collettiva dell’acqua è strategica per contrastare la siccità e rafforzare la competitività delle filiere agricole, poiché assicura la risorsa in modo regolare, efficiente e mirato, anche grazie all’introduzione di sistemi di telecontrollo che consentono di utilizzare in modo attento l’acqua”, ha sottolineato la presidente Serena Stefani. “Per questo completare le reti del Sistema Occidentale di Montedoglio, migliorare e modernizzare quelle esistenti è un obiettivo che il Consorzio continua a perseguire”.

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