La ripartizione delle spese per il servizio irriguo

Ai fini del riparto della contribuenza irrigua il Consorzio definisce la Spesa totale annua (S) ossia i fabbisogni finanziari necessari all’operatività dell’Ente per garantire il servizio agli utenti attraverso l’esercizio delle infrastrutture irrigue disponibili. In particolare, tali spese vengono riclassificate in due categorie prima di essere ripartite in modo diverso   in relazione al beneficio conseguito dai proprietari di immobili che ne beneficiano.

SPESE DI CARATTERE GENERALE (Sg):  comprendono le spese di manutenzione ordinaria delle opere di irrigazione per mantenere in efficienza le infrastrutture irrigue (canali, tubazioni, ecc.), le spese per il personale dedicato a queste attività, le spese necessarie per l’operatività tecnico-amministrativa dell’Ente  di carattere generale riguardo al servizio di irrigazione, nonché la quota delle manutenzioni straordinarie. Tali spese saranno riferite alla superficie irrigabile presente all’interno del Perimetro di Contribuenza Irriguo.

SPESE DI ADDUZIONE (Sa) riferite ai costi sostenuti dall’Ente Gestore per l’adduzione dell’acqua ai consorziati che utilizzano la risorsa idrica e, pertanto, la copertura di tali spese sarà a carico delle sole ditte irrigue che utilizzeranno il servizio. A titolo di esempio, si riporta un elenco (non esaustivo) di spese che dovranno essere considerate:
– la quota delle spese di manutenzione ordinaria connesse all’utilizzo delle infrastrutture irrigue;

– le spese per la gestione delle attività necessarie a garantire la distribuzione dell’acqua agli utenti (es. gestione e controllo degli impianti, raccolta delle domande presso gli utenti, lettura dei contatori, monitoraggio e valutazione dei prelievi, ecc.);

– il canone di concessione di derivazione di acque pubbliche o il costo sostenuto dall’ente gestore per l’acquisto dell’acqua da soggetti che detengono la concessione di derivazione sul corpo idrico che alimenta gli impianti irrigui

– le spese per utenze elettriche, telefonia, gestione delle apparecchiature di telecontrollo, ecc.

Tali spese devono essere ripartite per centro di costo. Il Consorzio 2 Alto Valdarno, sulla base delle caratteristiche tecniche dei vari distretti nonché delle specifiche esigenze gestionali, ha deciso di considerare un unico Centro di Costo all’interno del quale far ricadere i Distretti Irrigui 1, 21, 7, 42-43.

In presenza di utenze agricole e non agricole che pagheranno il servizio sulla base di una convenzione, la spesa che sarà oggetto di ripartizione tra tutte le utenze irrigue sarà pari a:

S = Sg + Sa + Qcnoagr 

dove Qcnoagr è la quota di servizio delle utenze non agricole (concessioni).

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