IL CB2 PUNTA SULLA RIQUALIFICAZIONE NATURALISTICA DEI CORSI D’ACQUA

Nonostante il Covid-19, ha fatto il suo debutto il corso di specializzazione e aggiornamento professionale, organizzato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali dell’Università di Firenze, voluto dal professor Federico Preti in collaborazione con il dottor Alessandro Errico.

Complice la pandemia, la formazione si fa a distanza.

Tre i tecnici del Consorzio 2 Alto Valdarno iscritti  impegnati ad approfondire il tema con l’obiettivo di rendere le manutenzioni del reticolo idraulico sempre più compatibili con gli ecosistemi fluviali: un obiettivo importante per l’ente che ha sempre posto grande attenzione al rispetto della biodiversità. Sono il geologo Michele Gobbini e gli ingegneri Beatrice Lanusini e Chiara Nanni.

 “Il corso che il professor Federico Preti ha presentato proprio in occasione del convegno sulla gestione della vegetazione ripariale, organizzato dal Consorzio a Castiglion Fiorentino lo scorso autunno, rappresenta per la nostra struttura una   opportunità: è l’occasione per approfondire la conoscenza di nuove metodologie di intervento volte a coniugare la difesa del suolo e la mitigazione del rischio idraulico con la tutela degli habitat naturali – spiega la Presidente Serena Stefani -. Per questo abbiamo scelto di far partecipare tre tecnici alle lezioni. Il nostro Consorzio, pienamente operativo nonostante l’emergenza sanitaria, guarda con fiducia al futuro, con la volontà di migliorare sempre la qualità delle manutenzioni ordinarie in modo da raggiungere il necessario equilibrio tra difesa del suolo e salvaguardia degli eco-sistemi. In cantiere tante altre iniziative per la riqualificazione naturalistica dei corsi d’acqua”.

Tra i relatori del corso  Fabio Zappalorti, direttore generale di ANBI Toscana: l’associazione dei Consorzi di Bonifica della Toscana, di cui Serena Stefani è vice presidente, è partner dell’iniziativa formativa, organizzata da UniFI.

 

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