RETI IN FORMA

La temperatura scesa di qualche grado e le piogge scarse e localizzate di questi ultimi giorni, dopo un lungo periodo di assenza di precipitazioni, non sono servite a migliorare il quadro della situazione.
I dati diffusi dall’Osservatorio ANBI (Associazione nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) sulle risorse idriche fotografano corsi d’acqua con portate sensibilmente ridotte.
Anche l’agricoltura ha sete: nei quattro distretti 1, 7, 21, 42-43 del sistema Montedoglio Occidentale, gestiti dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, aumentano infatti le richieste di fornitura di acqua a uso irriguo e, con esse, l’impegno dell’ente per evitare interruzioni del servizio e ottimizzare l’uso della risorsa.
Strategici sono stati i mesi primaverili, utilizzati da tecnici e operai per mettere a punto una importante campagna di prevenzione.
Il monitoraggio scrupoloso e costante delle reti, l’individuazione delle perdite e la sostituzione delle tubazioni ammalorate, dei giunti deteriorati, delle teste di idrante e dei gruppi di consegna (sia comiziali che aziendali) danneggiati ha permesso di arrivare alla stagione estiva con impianti in forma.
“In un mese e mezzo – spiega l’ingegner Pietro Brancaccio del settore irrigazione del Consorzio di Bonifica – sono stati effettuati sette interventi importanti per garantire il corretto funzionamento delle reti di distribuzione e assicurare agli utenti un servizio regolare e continuo”.
Un lavoro costante e impegnativo.  “Ogni perdita – aggiunge l’ingegnere – richiede un’analisi attenta e approfondita con tanto di scavo per la valutazione di entità e consistenza, la programmazione dell’intervento, la realizzazione della riparazione, la verifica del risultato dell’operazione”.
“E’ stanno un anno impegnativo sul fronte irrigazione: il Consorzio è riuscito ad anticipare la fornitura per fronteggiare le gelate primaverili e per assicurare alle imprese agricole l’attivazione tempestiva del servizio antibrina”, commenta la Presidente Serena Stefani. E aggiunge: “Adesso ci troviamo a fronteggiare un’altra estate delicata, esito dei cambiamenti climatici in atto, che ci riserva temperature alte e lunghi periodi siccitosi. L’obiettivo è assicurare  continuità nella fornitura della risorsa per evitare problemi alle colture. Fondamentale quindi è stata la manutenzione preventiva delle reti, ma non solo. Per garantire la massima efficienza degli impianti, abbiamo sottoscritto un accordo quadro che ci permette di avere tempi rapidi   per la riparazione di guasti e rotture: velocità di intervento significa non lasciare senza acqua le imprese agricole in un momento dell’anno in cui la risorsa è indispensabile. Prezioso inoltre è stato il potenziamento del telecontrollo”.
“I sistemi informatici di gestione e controllo delle reti dei 4 Distretti irrigui sono stati unificati – precisa l’ingegner Lorella Marzilli, responsabile del settore irrigazione -. Con la riconfigurazione del server di Arezzo, sono state integrate nel sistema ubicato presso la sede del Consorzio le sette periferiche precedentemente collocate a Siena per il distretto 42-43, il cui server è stato recuperato e convertito per essere di supporto a quello principale. Un’operazione determinante per potenziare la capacità di gestione e soprattutto l’affidabilità del centro di telecontrollo anche contro il rischio di guasti e malfunzionamenti”.

 

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