DOPO LE OPERE ARRIVA LA MANUTENZIONE: IL CONSORZIO AL LAVORO SUI NUOVI TRATTI DEL VINGONE E DEL VALTINA

Data:
25 Agosto 2026

Prima le opere, adesso la manutenzione.

Dopo i lavori di riassetto idraulico, realizzati dalla Regione Toscana a seguito degli eventi alluvionali del 2019, il sistema dei corsi d’acqua ad Arezzo, nella zona del Bagnoro e nelle aree limitrofe, ha cambiato in parte il proprio assetto. Sono nati nuovi alvei, nuove arginature e nuove opere idrauliche. Ora quei tratti hanno bisogno di essere curati e mantenuti.

Per questo già da qualche giorno il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno ha avviato una prima serie di interventi sul Torrente Valtina, sul Torrente Vingone e sul Borro dell’Abetina, in attesa che si completi il percorso amministrativo che porterà i nuovi tratti a pieno titolo nella gestione ordinaria dell’Ente.

La decisione è arrivata al termine di un sopralluogo congiunto tra Consorzio di Bonifica, con la Presidente Serena Stefani, il Direttore Generale Tulio Marcelli, l’ingegner Enrico Righeschi, caposettore PAB dell’Area Manutenzioni, e Regione Toscana, rappresentata da Carmelo Cacciatore del Genio Civile Valdarno Superiore.

La verifica è stata organizzata, su sollecitazione dell’Ente, anche per rispondere ai cittadini che, nelle ultime settimane, hanno segnalato agli uffici consortili la presenza di vegetazione sulle nuove opere.

Un passaggio operativo necessario, soprattutto alla vigilia della stagione delle piogge.

“Quando cambia il corso dell’acqua, deve cambiare anche il modo di prendersene cura – sottolinea la Presidente Serena Stefani –. Gli interventi realizzati dopo l’alluvione hanno modificato in alcuni punti il sistema idraulico della zona. Abbiamo quindi ritenuto importante confrontarci con la Regione, verificare direttamente sul posto la situazione e individuare le priorità. Vogliamo arrivare all’autunno con i nuovi tratti mantenuti e pronti ad affrontare la stagione delle piogge”.

“Le aree di cui il Consorzio si appresta a fare la manutenzione erano cantiere fino a poco tempo fa. Si tratta di nuove arginature, vasche di espansione, deviazione di alcuni tracciati, il tutto finalizzato a proteggere l’abitato di Bagnoro che nel 2019 fu tra le aree della nostra provincia maggiormente colpite da quell’ondata di maltempo”, ha precisato Carmelo Cacciatore del Genio Civile Valdarno Superiore.

L’accordo con la Regione ha permesso al Consorzio di gestire la fase transitoria di passaggio tra aree di cantiere e termine ufficiale dei lavori di riassetto idraulico. In questa fase i corsi d’acqua interessati dagli interventi saranno manutenti dalle squadre consortili”, spiega l’ingegner Righeschi facendo il punto   sulle attività da svolgere.

In particolare sul Torrente Valtina, il Consorzio interverrà sull’alveo e sulle arginature, dal tratto di monte fino alla deviazione realizzata dalla Regione, proseguendo poi lungo il nuovo tracciato fino all’immissione nel Vingone. Oggetto di manutenzione sarà anche la nuova vasca volano, fino all’intersezione della Strada Comunale della Sella.

Sul Torrente Vingone e sul Borro dell’Abetina saranno effettuati gli interventi già previsti dal Piano delle Attività di Bonifica 2026 tra le località Bagnoro e Scopeto, ma gli stessi saranno estesi anche alle arginature e alle opere idrauliche di recente realizzazione, che diventeranno aree demaniali al termine delle procedure espropriative in corso.

“Il sopralluogo ci ha permesso di trasformare una situazione ancora transitoria in un quadro operativo preciso – sottolinea il direttore generale, Tulio Marcelli –. Abbiamo verificato sul posto quali sono i nuovi tracciati, dove oggi scorre effettivamente l’acqua e quali opere necessitano di una prima manutenzione. Il Consorzio è pronto a fare la propria parte già da fine agosto, integrando questi interventi con quelli previsti nel piano delle attività di bonifica 2026. In questa fase lavoriamo insieme alla Regione per accompagnare il passaggio verso la gestione ordinaria, evitando vuoti operativi e concentrando le risorse su interventi utili per la prevenzione e la mitigazione del rischio idraulico da svolgere in parallelo agli interventi già programmati, così da utilizzare al meglio uomini, mezzi e risorse”.

“Le opere sono fondamentali, ma altrettanto importante è mantenerle nel tempo. È proprio nella continuità tra progettazione, realizzazione e manutenzione che si costruisce una vera prevenzione, indispensabile per fronteggiare gli eventi meteorologici intensi e concentrati”, conclude la Presidente.

Un percorso analogo sarà condotto sui Torrenti Castro e Bicchieraia, più a ridosso del centro di Arezzo, dove il Consorzio, nelle prossime settimane, integrerà, ovunque se ne ravvisi la necessità, le manutenzioni già programmate dalla Regione a fine agosto.

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